“Narela Centre” di Delhi

EMERGENZA
"Narela Centre" di Delhi

Questa scuola che abbiamo costruito offre educazione "no-formal" ai bambini che vivono nelle discariche d’immondizia per inserirli nei percorsi di scolarizzazione. Inoltre offre microcrediti alle donne più bisognose. Per mantenere la gestione del centro ci serve urgentemente il tuo aiuto!

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"No formal education": una forma alternativa di educazione.

L’istruzione non formale è un tipo di istruzione che è praticata ampiamente in un paese in via di sviluppo come l’India. L”istruzione formale  è istituzionalizzata, strutturata e graduata. C’è una cronologia per l’apprendimento a partire dalla scuola materna  fino al livello universitario; c’è un programma specifico da coprire in ogni classe, oltre a determinati tipi di esami, orari di studio e giorni. L’educazione non formale è l’attività educativa organizzata al di fuori del sistema formale di istruzione. È semplice e flessibile e può essere applicato in qualsiasi contesto. È generalmente progettato per soddisfare le esigenze di apprendimento di base di persone svantaggiate e può essere impartito a qualsiasi età. I ragazzi che lavorano e le ragazze che, per questioni di discriminazione,  non possono frequentare la scuola per tutta la giornata possono partecipare a questo programma. L’ educazione non formale è impartita in un’atmosfera libera senza la rigidità delle regole e regolamenti che disciplinano le scuole formali. Una soluzione educativa che può permettere al giovane di rientrare nel contesto dell’istruzione formale o semplicemente acquisire un’istruzione di base che significa saper leggere, scrivere e far di conto, ma anche capire il mondo in cui si vive. 

Noi di VIDA abbiamo costruito questo centro nella periferia di Delhi che offre un’istruzione di tipo “no formal education” a circa 100 bambini ed è stato avviato la concessione di  microcredito a circa 800 donne. La Diocesi cattolica di Delhi, tramite l’ONG Chetanalaya, ha bisogno del nostro contributo di € 2.000 all’anno per garantire la continuità di questi due progetti del centro. Non possiamo spezzare questa catena di solidarietà che ormai da anni ci lega a questo centro. Per questo confidiamo nel tuo aiuto.

Centro “Holy Family” che accoglie bambine orfane a Delhi

EMERGENZA
Centro "Holy Family"

E' urgente aiutare le 50 bambine indiane del centro "Holy Family", nella periferia della capitale indiana. Senza il nostro contributo le sorelle responsabili del centro non riuscirebbero a prendersi cura delle piccole che accolgono durante l'anno offrendo un tetto, vitto ed istruzione.

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La condizione delle bambine e ragazze in India

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi 10-15 anni, l’India resta uno dei paesi in cui essere donna è più difficile. Secondo un rapporto governativo, sono 63 milioni le donne che “mancano”, perché abortite, uccise o abbandonate. E sono 21 milioni quelle “indesiderate” spesso destinate a una vita di miseria e violenza. Gli indiani accolgono la nascita delle figlie con disappunto prima di tutto perché sono i maschi a ereditare nome, beni e status famigliare. Peggio ancora, le considerano un danno, una maledizione perché per sposarle le dovranno fornire di una dote, un onere che non sempre vogliono e possono accollarsi, ma che la tradizione impone, benché l’istituzione sia stata proibita nel 1961. Per questo l’India, con la Cina, è il paese in cui si verificano più infanticidi di neonate e più aborti, questi ultimi moltiplicatisi, da quando è stato possibile individuare il sesso del feto, al punto che nel 1994 le autorità indiane hanno proibito ai medici di fornire questa informazione ai genitori. Molti di esse, per questo motivo, ad una certa età vengono vendute o abbandonate. 

Ogni ragazza abbandonata ha bisogno di una casa, cura, istruzione e sostegno. Prendersi cura delle ragazze di strada dipende dalla generosità di persone come te per dare loro un futuro.  Dai una mano a queste ragazze, apri il tuo cuore; sicuramente il loro sorriso sarà più di una ricompensa. E’ necessario ricavare la somma di € 2.500 al più presto per garantire la sopravvivenza del centro.

“Goodwill Hands”: accogliere i lebbrosi

EMERGENZA
"Goodwill Hands": accogliere i lebbrosi

Goodwill Hands è un'organizzazione che accoglie i ex-lebbrosi e le loro famiglie. Ogni anno ci prendiamo cura di circa 50 ex-lebbrosi e dei loro figli nelle necessità più urgenti: cibo, abbigliamento, materiale scolastico, ecc. Si trova nella città di Chennai, Stato di Tamil Nadu.

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La lebbra...questo male ancora non sconfitto

La lebbra in India non è stata sconfitta. Le cause principali della malattia sono da ricondurre alla povertà, l’assenza di servizi sanitari, d’igiene e di alimentazione. Altro aspetto importante va combattuto il pregiudizio sulla lebbra e sul lebbroso. Si può guarire dalla lebbra ma la persona porta i segni della malattia e quindi delle  disabilità, a volte impressionanti (deformazione o perdita degli arti), e per questo motivo che arriva il rifiuto della famiglia e del villaggio di origine a riaccettare gli ex malati. Sono che persone, che purtroppo, sono destinate a un futuro incerto, perché le deformità che la malattia lascia dietro di sé li rendono inabili al lavoro e quindi ad una vita solitaria perché abbandonate da tutti.
Goodwill Hands  accoglie le famiglie di ex lebbrosi. La nostra attenzione è focalizzata all’educazione dei bambini di queste sfortunate persone. Per educare i bambini di queste persone Goodwill Hands organizza: corsi pomeridiani di dopo scuola, Classi speciali, Classi di computer, fornisce materiali educativi come zaini, quaderni,  uniformi, e altri materiali di scrittura e assistenza ai bambini dei nostri beneficiari oltre a pagare le tasse scolastiche/ universitarie con il sostegno degli sponsor come VIDA. 

Il nostro sostengo a questo centro, che opera con grande diligenza affrontando uno dei tanti problemi che affliggono  l’India e che spesso sono sottovalutati, ha un costo annuale di € 1.000,00.  Questi bambino meritano la possibilità di poter studiare e riscattarsi nei confronti di li etichetta come “figlio di lebbroso” e quindi anche lui scarto della società.