Relazione dell’anno 2019 di VIDA

L’anno 2019 è stato un anno importante per la nostra associazione VIDA Onlus. Siamo riusciti a dare continuità a quasi tutti i nostri progetti che da anni portiamo avanti. Questo significa molto perché, oltre alla continua fiducia da parte dei nostri benefattori, possiamo far crescere e consolidare le iniziative solidali che da anni ormai sosteniamo e che sono risultate molto positive per il bene delle persone beneficiarie.

Per quanto riguarda la raccolta fondi o gli introiti, quest’anno i proventi sono stati € 70.683,27 (considerando il saldo iniziale); quindi praticamente abbiamo confermato la tendenza dell’ultimo anno. Nello specifico, vi comunichiamo la sintesi dei ricavati:

  1. € 5.987,74 come avanzo del bilancio 2018.
  2. € 62.861,66 grazie alle attività e/o progetti di raccolta durante il 2019.
  3. Le voci in questioni sono:
    1. Adozione a distanza: € 19.927,43 che è superiore all’anno precedente.
    2. 5×1000: € 8.193,65 che è un po’ inferiore all’anno precedente.
    3. Donazioni occasionali: € 2.525,00.
    4. Quota associativa: € 1.622,04.
    5. Donazioni frutto di eventi organizzati da terzi in nostro favore: € 26.548,35 che risulta essere superiore all’anno scorso.
    6. Da altra fondazione per un progetto specifico: € 3.928,00.
    7. Evento organizzato da VIDA: €1.800,00.
    8. In natura: €162,87 nello specifico in prodotti farmaceutici.

Per quanto riguarda le uscite, nel 2019 solo il 9% del budget è stato destinato alle spese interne di amministrazione, quindi un totale di 5.709,28 euro. Questo è un risultato davvero molto importante e che sottolinea quello che sempre abbiamo voluto: che la quasi totalità dei fondi che riceviamo siano destinati ai progetti solidali in favore dei più bisognosi.

Abbiamo destinato ai centri o progetti umanitari un totale di € 44,473,00. Una somma di € 4.262,72 sono stati destinati alle missioni umanitarie a Calcutta. Sono avanzati per l’anno successivo € 14.537,48 euro.

Il 2019 ci ha visto attivi in modo cospicuo nel finanziamento dei vari progetti designati dal nostro direttivo; concretamente:

  1. Abbiamo donato € 3.762,87 a nove centri delle Missionarie o dei Missionari della Carità di Calcutta, divisi in parti uguali (tranne il centro di “Nabo Jibon” che ha ricevuto € 162,87 di prodotti farmaceutici in donazione). Oltre al centro di “Nabo Jibon”, che ospita un centinaio di persone diversamente abili tra i quali una ventina di adolescenti, sono stati aiutati anche questi altri centri: il  “Nimtalla Daya Dan” che ospita bambini e bambine diversamente abili o con gravi problemi psichici e fisici, “Prem Dan”  un centro dove trovano rifugio centinaia di anziani diversamente abili sia fisici sia psichici, “Gandhiji Prem Nivas Leprosy Centre” che ospita persone che hanno contratto la lebbra e che per la maggior parte sono guariti (il centro ospita  circa 700/750 persone ubicati in una struttura molto vasto dove tutti svolgono una mansione diversa, ovviamente si intendono quelli guariti: si spazia dal lavoro artigianale come  la filatura e la tessitura d’indumenti, a allevamento di  bovini, ovini e pollame, la struttura ha un laghetto artificiale per l’allevamento del pesce oltre alla coltivazione di ortaggi e frutta), “Mother Teresa’s Home for the Dying Destitute” (conosciuto come Kaligath) ospita i moribondi che vengono raccolti per le strade di Calcutta,  “Nirmal Hriday” che si trova nella città di Baruipur nella periferia di Calcutta (che accoglie circa 80 anziani con diverse malattie di natura oncologica, malaria, tubercolosi), “Shishu Bavan” che accoglie neonati abbandonati e aiuta le persone del quartiere in cui si trova (nel cuore di Calcutta) offrendo loro cure e medicine, “Nirmala Bhanvan” che accoglie e assiste una trentina di bambini in stato di abbandono e “Mother House” che è il centro dove è sepolta Madre Teresa e forma le suore novizie della congregazione che poi serviranno i poveri non solo in India ma nel mondo.
  2. Abbiamo donato al centro di “Antyodaya Niketan” € 4.000,00 mediante bonifico. Questo centro si trova a New Delhi nei pressi del Kashmere Gate. Il centro è gestito da P. Ravindrajain, fondatore della congregazione dei Missionari Compassionevoli. Il centro accoglie anziani, adolescenti e famiglie oltre ad aiutare i poveri della zona.
  3. I.D.A ha finanziato una sala computer del Narela Educational Center con l’invio di un bonifico di 3.100,00 euro. Il centro accoglie e forma i bambini e i ragazzi, avvicinandoli al mondo dell’istruzione tramite la “No Formal Education”. Anche le loro mamme ricevono formazione nel centro che, inoltre, aiuta 800 donne con il programma di microcredito.
  4. Abbiamo bonificato anche € 16.429,00 a sei centri dei Missionaries of the Word di Calcutta (zona Kabardanga), quasi tutti provenienti del programma di adozione a distanza. Nello specifico, al centro di “Nalanda Vidya Peeth” € 2.500,00 (che ospita e offre attività scolastiche a ragazze orfane della zona in regime residenziale),  a “New life & New Hope” € 250,00 (che  ospita e offre attività scolastiche a bambine abbandonate o in stato di estrema povertà), a “Bagan Para Giri” € 250,00 euro (che è simile al precedente solo che ospita ragazzi adolescenti offrendo lo stesso servizio), a “Saint Teresa’s Vocational Training Center” € 250,00  (che  fornisce ai giovani, che hanno finito il percorso obbligatorio di studio, la possibilità di imparare una professione per facilitare, in questo modo,  l’inserimento nel contesto sociale), a “Apna Vari” € 250,00  (che  accoglie e offre attività scolastiche ai più piccoli del quartiere, così da iniziare a 3-4 anni di età un percorso di formazione e scolarizzazione). Infine, € 9.000,00 al “Nirmal Niketan” (il centro finanziato esclusivamente da V.I.D.A.), che ospita 57 bambini diversamente abili e non vedenti garantendo vitto, alloggio, istruzione e formazione professionale; altri € 3.928,00 sono stati bonificati, sempre per il medesimo centro, per il progetto residenziale notturno grazie al contributo della Ifad Help Fund.
  5. Avendo due progetti in essere con l’ONG Shishu Sangopan Gruha, abbiamo bonificato al centro “Karuna Nava Jeena” € 1.500,00. Questo centro si trova a Jabalpur, nello Stato di Madya Pradesh, e ospita ragazzi orfani con disabilità fisiche e mentali. Invece, alla loro casa-famiglia per bambine di Delhi, abbiamo donato € 2.000,00.
  6. Tornando a Delhi, capitale dell’India, abbiamo bonificato € 2.000,00 alla casa di “Najafgarh” delle suore di Holy Family per i loro fabbisogni più urgenti. Questo centro accoglie 50 bambine dando vitto, alloggio e istruzione.
  7. Si consolida anche la partnership con la diocesi siro-malabar di Kanjirappally, nello Stato del Kerala. Concretamente sosteniamo tre opere: “We Care Center” che è un progetto che aiuta circa 100 bambini disabili attraverso finanziamenti mensili (abbiamo bonificato la somma di € 3.000,00 per questo progetto); “Bethlehem Ashram” che ospita 60 bambine e per questo centro il contributo è stato di € 2.000,00; e “Nalla Samarayan Ashram” che ospita 131 donne anziane, con difficoltà mentali, abbandonate (a questo centro abbiamo bonificato € 1.000,00 per la gestione annuale del centro).
  8. Nella zona di Pilkhana, conosciuta come la “Città della gioia” di Calcutta, abbiamo bonificato 1.650,00 euro divisi in parti uguali fra i loro tre progetti: per “Anand Bhavan” che ospita 30 bambine orfane e abbandonate, per l’unico ospedale per le persone del quartiere che porta anche il nome di Pilkhana e per il centro di formazione professionale per le donne “Women Artisan Group” (grazie alla quale le donne ritrovano la propria dignità e possano essere un mezzo di sostentamento per le proprie famiglie). Questi tre centri sono gestiti dall’organizzazione spagnola “Colores de Calcuta”.
  9. Al “St Vincent Pallotti School” di Indore, che è una città che si trova quasi al centro dell’India, che ha un migliaio di studenti e al quale abbiamo finanziato 10 borse di studio per bambini poveri affinché possano studiare. Abbiamo bonificato la somma totale di € 2.500,00. La scuola ha circa un migliaio di studenti provenienti da diversi ceti sociali con prevalenza dei quelli più bassi.
  10. All’organizzazione “Goodwill Hands, che si prende cura dei lebbrosi, di Chennai nello Stato del Tamil Nadu al sud dell’India, abbiamo bonificato € 800,00 per materiale scolastico e didattico affinché i figli dei lebbrosi possano frequentare la scuola ma anche per abbigliamenti e beni di prima necessità.
  11. Infine, abbiamo anche quest’anno portato avanti il progetto “Hope for Homeless”. Questo progetto ha come obiettivo la distribuzione di alimenti, vestiario e utensili per l’igiene personale per le famiglie che vivono e popolano le strade di Calcutta o gli slum più degradati. La spesa totale è stata di € 814,00 e abbiamo provveduto alle necessità primarie di 135 famiglie (quindi oltre 700 persone).

Per concludere, accenniamo anche che nel mese di agosto abbiamo portato avanti una missione umanitaria a Calcutta, alla quale hanno preso parte 10 volontari. Hanno lavorato in diversi centri fondati da Madre Teresa di Calcutta e anche nel nostro centro di “Nirmal Niketan”. C’è una cronistoria nella nostra pagina web che racconta i particolari.

Prima di concludere vogliamo ringraziare di cuore tutti i benefattori che ci hanno sostenuto per portare avanti la nostra missione umanitaria anche nel 2019; senza di loro questo sarebbe impossibile. Inoltre, grazie anche di cuore ai nostri collaboratori, volontari e amici che, con grande generosità, offrono il proprio tempo per assicurare il buon andamento dell’associazione.

Il Sud dell’India: VIDA va incontro ai più emarginati

Nel 1986 fu istituito l’attuale Stato del Kerala, nell’area geografica dell’India sud-occidentale. Più di 31 milioni di abitanti popolano quest’area, di cui il 74% in zone rurali. I cristiani sono il 20% della popolazione, è lo Stato più cristiano dell’intero subcontinente indiano. Nelle zone rurali vivono la maggior parte dei più poveri: i tribali, i senza casta e i pescatori.

È una delle zone più evolute dell’India ma ciononostante ci sono delle emergenze umanitarie enormi e urgenti: molti bambini orfani, donne abbandonate, disabili senza accesso all’educazione e senza cure mediche elementari. Per questo VIDA da sette anni è impegnata a sostenere la missione umanitaria che porta avanti la diocesi siro-malabar di Kanjirappally, vicino a Kochi.

In due occasioni il nostro staff si è recato in quelle zone per conoscere la realtà direttamente, le persone che ci vivono e soffrono, i responsabili della rete solidale dei sacerdoti cattolici che instancabilmente servono i più poveri e bisognosi. Chilometri e chilometri di strade sterrate per ammirare le bellezze naturali di questi paesini rurali ma soprattutto per prendere consapevolezza delle urgenze da sostenere, per aiutare centinaia tra gli “ultimi”, di coloro che vivono ai margini della società.

I padri Miguel e Arquímedes, insieme ad Antonio (membri del consiglio direttivo), hanno visitato decine di istituzioni solidali della zona, cercando di portare conforto, sicurezza e speranza. Alla fine, parlando con p. Matthew, il responsabile dell’ufficio diocesano incaricato di questo settore, è stato deciso di sostenere tre opere piuttosto grandi: la gestione di un centro che accoglie più di un centinaio di donne anziane abbandonate, la costruzione di un dormitorio per bambine orfane e la creazione di un centro per l’attenzione alle famiglie con bambini disabili.

“Nalla Samarayan Ashram” accoglie circa di un centinaio di anziane abbandonate, molte di loro con malattie mentali. È gestito da un ordine indiano di suore carmelitane molto generose nel gestire il centro e prendersi cura di queste donne. Abbiamo già mandato più di 7.000 euro per aiutare nelle spese della gestione del centro, soprattutto nel rinnovamento dei letti.

Il centro per bambine orfane si chiama “Bethlehem Asrham” ne accoglie più di 50 e il numero cresce ogni anno. Oltre a sostenere parte della gestione ordinaria, abbiamo anche costruito, insieme alla diocesi cattolica, un dormitorio nuovo per accogliere più bambine abbandonate. Circa 15.000 euro sono stati donati per questo progetto.

“We Care Center” è il centro che abbiamo aiutato a costruire per attenzionare le famiglie con bambini o giovani disabili. In questo centro si distribuisce cibo, medicine, abbigliamento e si assicura inoltre l’attenzione medica e psicologica necessaria. Non dimentichiamo che in India, molto spesso, i disabili ancora soffrono abbandono, emarginazione e addirittura disprezzo. Quasi 25.000 euro sono stati destinati a questa iniziativa che, grazie a VIDA, è oggi una realtà che aiuta centinaia di bisognosi.

Lo Stato limitrofe con il Kerala è il Tamil Nadu. Nella capitale, Chennai, VIDA da quattro anni sostiene anche un’iniziativa in favore dei lebbrosi: Goodwill Hands. Questa malattia, contrariamente a quanto si possa pensare, ancora è presente in India. Per questo VIDA sostiene sia questo progetto, sia il lebbrosario dei Missionari della Carità della periferia di Calcutta.

Ringraziamo i benefattori che da anni rendono possibile la nostra missione umanitaria in queste zone remote del mondo. Ancora abbiamo potuto fare poco, ma ci sostiene la speranza che saranno sempre di più le persone amiche che ci aiuteranno a fare di più e a fare meglio. Grazie di cuore a tutti!

Cronaca della Missione Umanitaria in India in 2019

Atterrare a Calcutta suscita sempre grandi emozioni. Per i volontari che per la prima volta si uniscono a questa avventura, è più che comprensibile; sicuramente sono già stati informati su Calcutta e qualche amico li avrà già detto un’infinità di cose e dato una marea di consigli. Tuttavia, anche per coloro i quali Calcutta è diventata una data fissa ogni anno, l’emozione è enorme.

Quest’anno eravamo dieci volontari provenienti da Spagna, Italia, Stati Uniti e Messico. Siamo arrivati ​​il ​​30 luglio dopo un lungo viaggio. Una volta che ci siamo incontrati all’aeroporto -tutti tranne due che sono arrivati ​​pochi giorni dopo – ci siamo spostati all’hotel “Executive Tower” dove siamo rimasti fino al 15 agosto, giorno in cui abbiamo lasciato la città.

Il primo impatto con Calcutta è forte, molto forte. Suscita sentimenti assai contrastanti. Ma a poco a poco il gruppo si è ambiento. Ciò che inizialmente ti crea confusione nel tempo genera una strana attrazione.

Il nostro servizio è stato sviluppato in diversi centri: “Shishu Bhavan”, delle Missionarie della Carità; “Nabo Jibon”, dei Missionari della Carità; e “Nirmal Niketan”, dei Missionari della Parola.

“Shishu Bhavan” si trova a due passi dalla “Mother House”, la casa dove abitava Madre Teresa e dove è sepolta. Le “sisters” accolgono i neonati abbandonati e hanno anche un’infermeria che offre medicine e assistenza sanitaria a centinaia di migliaia di poveri della città. “Nabo Jibon” è nella zona di Howrah, una zona periferica e particolarmente povera; qui i “brothers” si prendono cura di circa 70 uomini abbandonati, anziani, malati o disabili.

“Nirmal Niketan” è anche nella periferia di Calcutta, ma verso l’altro lato della città, a Kabardanga; è un centro per bambini e ragazzi con disabilità provenienti da ambienti di estrema povertà. La nostra associazione VIDA ha costruito quasi tutta la struttura e sostiene per intero le spese di gestione; i Missionari della Parola si occupano della direzione e dell’amministrazione. Cinquantotto bambini studiano e mangiano lì e nove di loro vi dormono.

Il lavoro in “Shishu” e “Nabo”, come li chiamano i volontari, è abbastanza semplice: lavare i piatti, servire il cibo, pulire i vestiti e la casa, fare compagnia ai malati, giocare, scherzare con loro, ecc.

Presso il “Nirmal” i missionari hanno disegnato e giocato con i bambini, li hanno aiutati a fare i compiti e uno dei giorni li hanno persino portati in gita nella “Città delle Scienze”: un’esperienza meravigliosa sia per i bambini che per i volontari. Inoltre, nel “Nirmal” abbiamo dipinto pareti, scale e colonne; un lavoro che sarebbe abbastanza fattibile se non fosse per il caldo soffocante e le piogge monsoniche. Una delle esperienze più belle del “Nirmal” è stata la festa che studenti e insegnanti ci hanno offerto l’ultimo giorno per ringraziarci e salutarci; l’hanno preparata con grande sforzo e hanno manifestato un affetto commovente.

Quest’anno non è mancato “Hope for Homeless”, un programma di VIDA a favore delle persone che vivono nelle strade o nelle “slum” (baraccopoli) più povere della città. Abbiamo distribuito cibo e prodotti per la pulizia e l’igiene a oltre 250 famiglie, grazie alla generosità di tante persone che ci hanno fatto una donazione.

Ci sarebbero molte altre cose da dire su Calcutta, sul gruppo di volontari, sulle attività che svolgiamo. Quello che succede è che quando scrivi di Calcutta e dell’esperienza vissuta lì con VIDA, hai la strana sensazione che sia impossibile esprimere tutto. Quindi, o viene fatta una sintesi estrema (come in questo caso) o viene scritto un libro; sicuramente creando insoddisfazione in ciascuno dei casi. Il punto è che Calcutta va vissuta, la missione umanitaria deve essere vissuta. Non c’è altro modo. Si spera che queste poche righe abbiano suscitato in voi lettori il desiderio di fare questo passo il più presto possibile e che quindi vi abbiano spinto ad unirvi all’avventura per vivere una delle migliori esperienze della vita, con VIDA.

Fotogalleria della Missione Umanitaria

RIASSUNTO DELL’ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE VIDA ONLUS DURANTE IL 2018

In quest’anno i proventi sono stati € 49.850,43 (senza partite di giroconto e sì considerando il saldo iniziale) che sono un può inferiori a quelli dell’anno scorso.

La sintesi dei ricavati è questa:

  1. € 158,61 come avanzo del bilancio 2017;
  2. € 49.691,82 di raccolti durante il 2018.
  3. Le voci dei raccolti sono:
    1. Adozione a distanza: € 11.490,00 che è superiore all’anno precedente;
    2. 5×1000: € 9,874,36 che è superiore all’anno precedente;
    3. Soci e donazioni occasionali: € 2.745,46.
    4. Quota associativa: € 2.522,00.
    5. Altre donazioni: € 22.060,00 che è superiore all’anno scorso.
    6. Altra fondazione: € 1.000,00.

Programmi e donazioni.

I fondi raccolti durante il 2018 sono stati destinati per la maggior parte ai programmi di contributi e finanziamenti ai centri e ai progetti di sviluppo in India e una minima percentuale al sostegno delle attività di supporto generale, raccolta fondi e spese postali e/o bancarie. Solo l’4,4% del budget è stato destinato alle spese interne di amministrazione, quindi un totale di 1.909,92 euro. Nel 2018 abbiamo destinato ai centri un totale di € 39,905,51. Una somma di € 2.047,31 sono stati destinati alle missioni umanitarie a Calcutta; sono avanzati per l’anno successivo € 5.987,69 euro.

Il 2018 ci ha visto attivi in modo cospicuo nel finanziamento ai vari progetti designati dal nostro direttivo. Abbiamo mantenuto il numero di centri dell’anno precedente, a eccezione del centro di Mahvir House delle suore di Holy Family perché è stato chiuso a causa delle leggi indiane. E abbiamo aggiunto un nuovo progetto in collaborazione con la diocesi cattolica di Sagar, nello Stato del Madhya Pradesh.

I centri o progetti finanziati con le raccolte fondi sono trentadue e hanno lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei beneficiari, sempre in un’ottica di uno sviluppo a lungo raggio e con l’obiettivo di gettare le basi di uno sviluppo solido e autonomo. I centri o progetti sostenuti durante il 2018 sono i seguenti:

  1. Centro di “Nabo Jibon”. Situato alla periferia nord di Calcutta, questo centro ospita un centinaio di persone diversamente abili tra i quali una ventina di adolescenti. Quest’anno V.I.D.A. ha contribuito con una donazione in contanti di € 500,00 che sono serviti per interventi chirurgici di alcuni ospiti del centro.
  2. Centro “Nimtalla Daya Dan”. Centro situato nella città di Calcutta che ospita esclusivamente bambini e bambine diversamente abili o con gravi problemi psichici e fisici. Al centro è stato dato € 383,75 in contanti.
  3. Centro “Prem Dan”. Situato nelle vicinanze di una delle più grandi stazioni ferroviarie della città di Calcutta (Park Circus) dove arrivano i poveri dalle zone periferiche. Il centro è uno dei più grandi che seguiamo e dove trovano rifugio alcuni moribondi ma soprattutto persone diversamente abili sia fisici sia psichici. V.I.D.A. ha contribuito con € 383,75 in contanti.
  4. Centro “Gandhiji Prem Nivas Leprosy Centre”. Ospita persone che hanno contratto la lebbra e quelli guariti da questa malattia. Sono circa 700/750 persone ubicati in un centro molto vasto dove tutti svolgono una mansione diversa, ovviamente riferito a quelle persone guarite. Il centro lavora in modo artigianale la filatura e la tessitura d’indumenti, alleva bovini, ovini e pollame, possiede un laghetto artificiale per l’allevamento del pesce oltre alla coltivazione di ortaggi e frutta. Al centro, V.I.D.A. ha donato € 383,75 in contanti. È gestito dai Missionaries of Charity.
  5. Centro “Mother Teresa’s Home for the Dying Destitute”, conosciuto come Kaligath. Centro che ospita i moribondi che vengono raccolti per le strade di Calcutta. V.I.D.A. ha contributo con € 383,75 in contanti, per aiutarli nelle spese di gestione annuali.
  6. Centro “Nirmal Hriday” nella città di Baruipur, nella periferia di Calcutta, che accoglie circa 80 anziani con diverse malattie: cancro, malaria, tubercolosi ed è gestito dalle Missionarie della Carità. Al centro, V.I.D.A. ha donato € 383,75 in contanti.
  7. Shishu Bavan, gestito dalla Missionarie della Carità che, oltre ad accogliere neonati abbandonati, aiuta le persone del quartiere in cui si trova, nel cuore di Calcutta, offrendo loro cure e medicine. È stata donata loro la somma di € 383,75.
  8. Nirmala Bhanvan: nel cuore della città di Calcutta accoglie e assiste una 30 di bambini in stato di abbandono. Abbiamo dato loro € 383,75.
  9. Mother House: il centro dove è sepolta Madre Teresa e forma le suore novizie della congregazione che poi serviranno i poveri. Abbiamo dato loro € 383,75.

 

I centri su menzionati sono stati fondati da Madre Teresa e vengono gestiti dalle Suore Missionarie della Carità e dai Fratelli Missionari della Carità. In questi centri, i gruppi di volontari che hanno partecipato alle diverse missioni di V.I.D.A. hanno contribuito nei lavori giornalieri di pulizia, lavanderia, cura delle persone ospitate e distribuzione dei pasti. Due centri che da anni sosteniamo a Delhi sono:

  1. Centro di “Antyodaya Niketan”. Questo centro si trova a New Delhi nei pressi del Kashmere Gate. Il centro è gestito da P. Ravindrajain, fondatore della congregazione dei Missionari Compassionevoli. Il centro accoglie anziani, adolescenti e famiglie oltre ad aiutare i poveri della zona. Al centro è stato dato un contributo di € 3.000,00 con bonifico per la formazione dei dirigenti e per i fabbisogni dell’ente.
  2. Progetto di prima accoglienza e pronto soccorso, gestito dai Compassionate Missionaries, ubicato in uno dei quartieri più affollati e degradati di Delhi. V.I.D.A. ha donato € 1.000,00 con bonifico per aiutare nell’acquisto del materiale utile e necessario per offrire le cure mediche.

Sempre nella metropoli di Delhi, V.I.D.A. abbiamo una partnership ormai consolidata con Chetanalaya, che è un’organizzazione non governativa della diocesi di Delhi. Abbiamo potuto dare in particolare:

  1. I.D.A. abbiamo completato finalmente la costruzione del Narela Educational Center con l’invio di 1.000 euro. Il centro accoglie e forma i bambini e i ragazzi, avvicinandoli al mondo dell’istruzione (tramite la “No Formal Education”) e a viverlo appieno. Grazie a dei programmi specifici, si lotta efficacemente contro l’analfabetismo. Anche le loro mamme ricevono formazione nel centro. Infine, il centro funziona come istituzione per il microcredito, aiutando 800 donne. L’associazione V.I.D.A. ha contribuito inoltre alla gestione di questo centro con un bonifico di € 2.000,00.

 

Ormai sono molti anni che la nostra partnership con i “Missionaries of the Word” da frutti consistenti in ordine ai nostri scopi Statutari. Perciò abbiamo proseguito il nostro impegno in questi centri:

  1. Centro di “Nalanda Vidya Peeth” Il centro ospita bambine orfane della zona in regime residenziale. Le bambine frequentano una scuola situato all’interno del centro, fondato dal br. Xavier dei Missionaries of the Word. La scuola è frequentata anche dalle bambine povere della zona. Il Fr. Xavier si avvale della collaborazione di docenti, educatori e psicologi per la formazione socio-educativa degli ospiti. Al centro è stato bonificato la somma di € 2.500,00 in forma di adozione a distanza.
  2. Centro “New life & New Hope”. Il centro ospita bambine abbandonate o in stato di estrema povertà. Il br. Xavier dei Missionaries of the Word garantisce il vitto, alloggio ed istruzione alle piccole ospiti. Al centro è stato bonificato la somma di € 250,00.
  3. Centro “Bagan Para Giri”. Il centro è simile al precedente solo che ospita le ragazzi adolescenti offrendo lo stesso servizio. Al centro è stato bonificato la somma di € 250,00. È gestito dai Missionaries of the Word.
  4. Centro “Saint Teresa’s Vocational Training Center” dei Missionaries of the Word. Lo scopo del centro è quello di fornire ai giovani, che hanno finito il percorso obbligatorio di studio, la possibilità di imparare una professione per facilitare in questo modo l’inserimento nel contesto sociale. Al centro è stato bonificato la somma di € 250,00.
  5. Centro “Apna Vari”, un centro nato durante il 2013 che accoglie i più piccoli del quartiere, di famiglie povere e cosi da iniziare già in tenera età (3-4 anni) un percorso di formazione e scolarizzazione. Al centro abbiamo bonificato la somma di € 250,00. È gestito dai Missionaries of the Word.
  6. Centro “Nirmal Niketan” gestito dai Missionaries of the Word. Il centro, finanziato esclusivamente da V.I.D.A., ospita 55 bambini diversamente abili e non vedenti garantendo vitto, alloggio, istruzione e formazione professionale. Al centro è stato donato la somma di € 7.500,00 per la gestione del centro grazie al programma di adozioni a distanza.

Si rafforza anche la nostra partnership con questa ONG indiana che è impegnata in due zone geografiche diverse dell’India:

  1. “Karuna Nava Jeena”: aiutiamo provvedendo ai fabbisogni di questo centro che si trova a Jabalpur, nello Stato di Madya Pradesh. È gestito dall’ONG Shishu Sangopan Gruha e ospita ragazzi orfani con disabilità fisiche e mentali. Al centro per il finanziamento del progetto è stata bonificata la somma di € 1.500,00.
  2. Anche l’ONG Shishu Sangopan Gruha gestisce una casa famiglia che ospita una cinquantina di bambini e bambine degli ambienti più degradati e ostili della città di Delhi. Per il primo anno sono stati inviati, tramite bonifico, € 2.000,00.

 

A Delhi, capitale del paese asiatico, prosegue il nostro sostengo alle suore della congregazione “Holy Family”:

  1. La casa di “Najafgarh” che accoglie, dando vitto, alloggio e istruzione, 50 bambine, al quale V.I.D.A. ha donato la somma, tramite bofinico, di € 1.500 per i fabbisogni più urgenti. È gestito dalla suore della Holy Family.

 

Si è dimostrata anche molto feconda la collaborazione con la diocesi siro-malabar di Kanjirappally, nello Stato del Kerala. Concretamente sosteniamo tre opere:

  1. “We Care Center”, un progetto che aiuta circa 100 bambini disabili attraverso finanziamenti mensili. È un progetto gestito dalla diocesi di Kanjirapally, in Kerala. Al quale abbiamo bonificato la somma di € 3.000,00.
  2. Bethlehem Ashram, un centro che ospita 60 bambine e con il nostro contributo abbiamo contributo alla costruzione di alcune strutture di residenziali. Anche esso è gestito dalla diocesi di Kanjirapally. Il contributo è stato di € 2.000,00.
  3. Nalla Samarayan Ashram, che ospita 131 donne anziane, con difficoltà mentali, abbandonate. Con il nostro bonifico di € 1.000,00 abbiamo aiutato nelle spese della gestione annuale del centro. È gestito dalla diocesi di Kanjirapally.

 

Dopo alcuni anni di collaborazione con la “Fundación Colores de Calcuta”, il nostro appoggio a questi tre centri è sempre più convinta per la professionalità ed efficacia con la quale questa organizzazione spagnola svolge la sua missione umanitaria:

  1. “Anand Bhavan”, che ospita 30 bambine orfane e abbandonate, al quale abbiamo bonificato € 500,00 per aiutare il centro nelle spese di gestione. È gestito dalla Fundación Colores de Calcuta.
  2. Pilkhana, un dispensario medico che ha un’unità per l’alimentazione per i bambini da 0 a 2 anni. Al quale abbiamo bonificato € 500,00. È gestito dalla Fundación Colores de Calcuta.
  3. Progetto di formazione professionale per la donna “Women Artisan Group”, grazie alla quale la donna si dignifica e può essere un mezzo di sostentamento per la propria famiglia. Al centro abbiamo donato, tramite bonifico, la quantità di € 500,00.

Infine, altre due entità che sosteniamo sono:

  1. “St Vincent Pallotti School” in Indore, che ha un migliaio di studenti e abbiamo finanziato 10 borse di studio per una somma totale di € 2.500,00 (con bonifico). La scuola è gestita dai sacerdoti pallottini.
  2. “Goodwill Hands” di Chennai. È un lebbrosario gestito da questa ONG indiana nella capitale del Tamil Nadu. Abbiamo donato tramite bonifico € 800 per materiale scolastico e didattico affinché i figli dei lebbrosi possano frequentare la scuola. È il primo anno che aiutiamo questo centro.

 

Abbiamo proseguito anche con un interessante progetto di aiuto ai senzatetto di Calcutta creato dalla nostra associazione direttamente:

  1. “Hope for Homeless”. Ha come obiettivo la distribuzione di alimenti, verdure e vestiario e utensili per l’igiene personale per le famiglie che vivono e popolano le strade di Calcutta o gli slum più degradati, offrendo loro soprattutto cibo e utili per l’igiene personale. E quest’anno con un contributo di € 610,00 abbiamo aiutato circa 120 famiglie (quindi oltre 600 persone).

 

Quest’anno abbiamo iniziato, come affermato in precedenza, un nuovo progetto a Sagar, nel Madhya Pradesh:

  1. “Manav Vikas Seva Sangh”: è una ong della diocesi cattolica di Sagar. Il progetto solidale si chiama “Sun Shine for Slum Children”. Abbiamo sostenuto specificamente la scolarizzazione di 826 bambini tramite la donazione di materiale scolastico. La somma bonificata è stata di 1.500 euro.

Missione Umanitaria 2019 in Calcutta con V.I.D.A. ¡Aperta l’iscrizione!

Dal 30 luglio al 15 agosto 2019 (giorni che posso cambiare da poco in funzione dei voli) VIDA Onlus (www.vida-ong.org) organizza le missioni umanitarie a Calcutta. Città molto particolare: caotica, enorme, popolatissima, in cui i compiti più banali possono diventare spesso delle vere avventure! Intraprendere il viaggio verso le nostre missioni umanitarie a Calcutta, certamente, non lascia indifferente nessuno; tutti coloro che ne hanno preso parte negli anni scorsi, hanno sempre tratto un insegnamento: un nuovo modo di vedere e di vivere la propria vita, un po’ meno superficiale e più consapevole delle fortune che abbiamo giorno dopo giorno.

Le nostre missioni umanitarie sono aperte a tutti e non sono richiesti particolari requisiti, tranne la maggior età. Non è richiesta alcuna formazione specifica, ma bastano tanto entusiasmo, serietà, pazienza ed energia. Il volontario partecipa alle nostre missioni a titolo gratuito mettendo a disposizione tempo, capacità e risorse in base alle proprie disponibilità.

Le attività dei volontari sono dirette a supportare il personale locale che, sempre carico di lavoro, non può occuparsi di tutto e di tutti. I volontari giocano un ruolo fondamentale nel prendersi cura degli ospiti dei centri gestiti dalle Missionarie o dai Missionari della Carità di Madre Teresa, che possono essere bambini malati o disabili, anziani, malati terminali, prestando attenzione al loro benessere, alle loro cure o anche alla semplice ed essenziale compagnia. I volontari aiutano i pazienti e i vari ospiti a mangiare, a cambiarsi, ma anche a curare le ferite, stanno con loro donando tempo, attenzione e sorrisi.

Un’altra parte del nostro programma di missioni si svolge in un centro di accoglienza di bambini disabili, il Nirmal Niketan. I volontari fanno lavori quali pitturazione e hanno piacere di intrattenere i giovanissimi ospiti con giochi, disegni, lezioni informali o di organizzare attività sportive, musicali o ricreative, ed anche escursioni, donando loro un’occasione per uscire dal centro, e per fare qualcosa di diverso che lasci in loro un bel ricordo.

Infine, anche si partecipa all’iniziativa “Hope for Homeless” che consiste nella distribuzione di cibo, abbigliamenti e altri utili di prima necessità tra le persone che vivono per strada o negli “slum” più poveri della città.

Di cosa hai bisogno?

L’appuntamento con tutti volontari che vorranno far parte di queste nostre missioni è per il 30 luglio 2019 all’aeroporto di Calcutta, lì ci sarà un membro del nostro staff per accogliere e aiutare i volontari che arrivano.

È probabile che qualche membro del nostro staff parta dall’Italia insieme ai gruppi per accompagnarli durante il viaggio ma non è garantito al 100%. Per la permanenza a Calcutta, consigliamo di alloggiare all’albergo The Corporate (www.thecorporatekolkata.com) o in uno di simili caratteristiche, per il rapporto qualità prezzo.

Prima di partire hai bisogno di preparare alcune cose. In primis, dovresti avere un passaporto valido per almeno altri sei mesi e dovresti fare il visto per entrare in India. Inoltre, anche se non sono obbligatorie, consigliamo di fare tutte le vaccinazioni opportune per l’India, in particolare quelle contro l’epatite, tifo, meningite, colera e la profilassi per la malaria (opzionale, sempre prendendo consiglio con il proprio medico). Sarebbe opportuno anche sottoscrivere un’assicurazione visto che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) non copre l’India.

Il costo delle missioni umanitarie è a carico del volontario, ed esso comprende: i biglietti di andata e ritorno per l’India, l’albergo per la permanenza durante le missioni, il visto per entrare nel Paese, i farmaci vari e i vaccini, l’assicurazione, il vitto e gli spostamenti in città e un piccolo contributo per il kit del volontario che è di soli € 50,00. In totale il costo delle missioni dovrebbe essere approssimativamente di € 1.400,00. Ognuno copre le proprie spese personalmente; ognuno dovrà quindi comprare il biglietto di aereo e mandarci una copia per poter coordinare l’arrivo a Calcutta.

Le missioni con noi a Calcutta sono un’occasione per dare una voce a chi vive, nell’indifferenza totale di gran parte dell’umanità, una vita piena di sofferenze, di difficoltà e di limiti apparentemente insormontabili. Ecco il link per la scheda da riempire (e rimandare scannerizzata a: info@vida-ong.org) compilata e firmata: Scheda d’iscrizione.

Cronaca della Missione Umanitaria a Calcutta 2018

“Dare rende veramente felice”

Anche per l’anno 2018 un gruppo di volontari di VIDA ha dedicato una buona parte del periodo estivo per andare a Calcutta e partecipare alla missione umanitaria per dedicarsi ai più poveri tra i poveri.

“La mia esperienza a Calcutta è stata molto gratificante: sentire l’amore di tante persone che ti riempiono di affetto e ti danno di più di quanto uno stesso non riesca a dare loro. Ti trasmettono la loro gratitudine e bontà”, ha detto Anna Maria, una volontaria di Barcellona, alla fine dei suoi giorni a Calcutta.

È vero, vai lì per dare; ma ritorni avendo ricevuto di più di quanto senti di aver potuto dare. Si ritorna con un cuore pieno di felicità e di gratitudine per la meravigliosa esperienza. Questi sentimenti vengono sottolineati da tutti i volontari che rientrano da Calcutta e per molti è anche motivo per tornarci.

Il gruppo era composto da 27 volontari provenienti dalla Spagna (il gruppo più numeroso), Italia, Messico, Francia e Stati Uniti. Quest’anno ce n’erano in tanti!
Rebecca, dal Messico, ha voluto rilasciare la sua testimonianza: “Il volontariato a Calcutta è stata senza dubbio una forte esperienza ma confortante allo stesso tempo, molto difficile ma gratificante, molto stancante ma riparatrice del cuore, che abbia mai sperimentato nella mia vita. Incontrare Gesù nello sguardo dei miei fratelli è stata una cosa meravigliosa che ho vissuto in India così come servire gli altri senza preoccuparsi di nient’altro è stata sicuramente la migliore esperienza della mia vita”.

“Servire gli altri senza preoccuparsi di nient’altro” è quello che hanno fatto tutti i volontari nei tre centri delle Missionarie della Carità fondate da Madre Teresa (“Shihu Bhavan”, “Prem Dan” e “Shanti Dan”), nel centro dei Missionari della Carità (“Nabo Jibon”), nel centro di “Nirmal Niketan” (che gestiscono i Missionari della Parola) e, infine, nel centro di formazione professionale Madre Teresa” (anche gestito dei Missionari della Parola); dove hanno tinteggiato alcune delle aule del secondo piano.

Un lavoro immenso che diventa leggero perché fatto con amore e tanta gioia. Ogni giorno i volontari si alzavano presto per addentrarsi nel caos della città e arrivare ai centri per prestare il loro servizio di volontariato in quello che c’era da fare, di solito cose semplici, ma molto utili per i missionari che dedicano tutta la loro vita a queste persone così povere, abbandonate e ammalate.
Il frutto di questa donazione è la felicità. Come ci ha detto Alvaro, di Siviglia: “Dare rende veramente felice. Dare un sorriso o un gesto per connettersi con una persona che riceve la tua energia e allo stesso tempo te la ridà attraverso un abbraccio empatico. È un’esperienza molto raccomandabile. Grazie VIDA!”

Oltre al lavoro nei centri, abbiamo visitato una casa che accoglie lebbrosi; un altro giorno abbiamo portato i bambini del “Nirmal Niketan” a fare una gita allo zoo; senza dimenticare la consegna dei prodotti alimentari, di abbigliamento e di igiene a centinaia di persone che vivono in strada e negli “slum” più poveri di Calcutta che è un progetto che VIDA porta avanti già da diversi anni chiamato “Home for Homeless”. Inoltre, abbiamo visitato i progetti solidali della Fondazione “Colores de Calcuta” che VIDA sostiene ormai da diversi anni.

Verso la fine della missione, abbiamo partecipato ad una festa coinvolgente che i bambini e giovani diversamente abili del “Nirmal Niketan” hanno organizzato e voluto offrire a noi volontari e alle loro famiglie. Che tenerezza e quanta emozione vedere così tanto affetto e gratitudine!

Concludiamo questa breve cronistoria sulla missione che ha avuto luogo dal 30 luglio al 15 agosto 2018, con la testimonianza di Sole, una delle volontarie spagnole: “La mia esperienza a Calcutta è stata intensa ma gratificante. Mi piacerebbe collaborare con questa ONG in altre delle sue numerose missioni e progetti come l’adozione a distanza di bambini bisognosi. Grazie mille VIDA!”

Spero che ci siano persone pronte a servire questi nostri fratelli anche l’anno prossimo e che la missione non si riduca a pochi giorni d’estate, ma diventi un modus operandi per tutta la vita!

Erogazioni liberali 2018: deducibili e detraibili modello 730

 

È previsto nel nostro ordinamento italiano delle agevolazioni fiscali sia sotto forma di detrazioni d’imposta che di deduzioni dal redito imponibile Irpef ai contribuenti o alle imprese che fanno donazioni -erogazioni liberali- alle Onlus. Offriamo questa informazione e invitiamo ad approfittare di questa possibilità che viene offerta per sostenere organizzazioni come la nostra.

Erogazioni liberali 2018: deducibili e detraibili modello 730

Erogazioni liberali deducibili e detraibili con il modello 730 Istruzioni compilazione, limite di spesa detrazione 19 e 26%, deducibile IRPEF e IRES imprese

Le erogazioni liberali sono donazioni che i contribuenti possono effettuare nei confronti di Onlus, università e scuole, ricerca, sport, Chiesa o altro istituto religioso autorizzato, ecc. al fine di sostenere economicamente il proseguo dell’impegno sociale, civile, scientifico portato avanti da queste Onlus, enti ed organizzazioni.

Ai contribuenti che sostengono con le erogazioni liberali 2018 determinate categorie di enti di particolare rilevanza sociale, il nostro ordinamento riconosce loro delle agevolazioni fiscali sia sotto forma di detrazioni d’imposta che di deduzioni dal reddito imponibile Irpef.

Nello specifico parliamo di oneri detraibili che incidono (in percentuale) direttamente sull’imposta lorda, riducendo di fatto l’imposta dovuta dal contribuente e gli oneri deducibili che sono le spese che possono essere portate in diminuzione dal reddito complessivo rilevante ai fini Irpef, prima del calcolo dell’imposta.

Poi ci sono altre agevolazioni fiscali, quelle riservate alle imprese che effettuano erogazioni liberali che consentono loro di ridurre il reddito imponibile IRES.

Le erogazioni liberali deducibili sono quelle effettuate a Onlus, associazioni di promozione sociale; fondazioni e associazioni per la tutela dei beni storico-artistici e paesaggistici e per la ricerca scientifica; per le organizzazioni non governative (Ong) operanti nei Paesi in via di sviluppo, per le quali è ammessa la deduzione aggiuntiva fino al 2% ma solo se la spesa è stata effettuata tramite bonifico postale o bancario, carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari, o una detrazione d’i​​​mposta del 19%, sono deducibili al 10% per un massimo di 70mila euro.

Le erogazioni liberali detraibili al 26% sono, invece, a Onlus, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nei Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), fino ad un massimo di 30.000 euro.

Erogazioni liberali 2018 ONLUS: sono state introdotte diverse novità in tema di erogazioni liberali, e nello specifico per quelle effettuate dai contribuenti a favore delle Onlus.
Per tali organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con D.P.C.M., nei Paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), è stato aumentato il limite massimo di spesa che passa da euro 2.065 ad euro 30.000 e per le quali spetta una detrazione pari al 26%.

Stesso beneficio anche per la deduzione delle erogazioni liberali in denaro il cui limite passa a euro 30.000 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato, a favore delle Onlus, a partire dalle donazioni effettuate dal 1° gennaio dello scorso anno.

Pertanto sulle erogazioni liberali 2018 Onlus, spetta: detrazione pari al 26%; per un massimo di spesa di 30mila euro. Erogazioni liberali per cui spetta detrazione al 26%: Le erogazioni liberali effettuate dalle persone fisiche nel corso del 2017 vanno inserite nella dichiarazione dei redditi con modello 730 2018 o modello Redditi, Unico Pf 2018 sia che si tratti di una detrazione di imposta che di una deduzione dal reddito imponibile, la cui scelta è lasciata al contribuente.
Ai fini di dichiarazione dei redditi, la donazione va semplicemente dichiarata senza che vi sia la necessità di allegare alcuna documentazione di spesa, la quale però va conservata dal contribuente fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione del 730 o Unico, ed esibita qualora venga richiesta dall’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo ed accertamento della dichiarazione.

Tra le novità più importanti in termini di erogazioni liberali, c’è stato l’aumento della detrazione di imposta che passa dal 24 al 26% a favore delle Onlus (righi da E8 a E12, codice 41 modello 730) detraibili per importi compresi tra 30 e 30.000 euro.

Codice 41 erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 2.065 euro annui a favore di ONLUS, iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati. Il contribuente deve verificare il limite di spesa tenendo conto anche dell’importo indicato con il codice 20 nei righi da E8 a E12. Importante: Per le liberalità alle ONLUS (codice 41) erogate nel 2017 il contribuente può scegliere in alternativa di avvalersi della detrazione o della deduzione.

Erogazioni liberali deducibili 730: I contribuenti che hanno effettuato erogazioni liberali nel corso del 2017 devono dichiarare la spesa nel http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/dichiarazioni/730+2018/modello+730+2018/indice+modello7302018 per beneficiare della deduzione. Per dichiarare la spesa deducibile per le erogazioni liberali vanno compilati i seguenti righi:
Rigo E24 modello 730 Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose codice 1. In questo caso la deduzione spetta fino ad un importo di 1.032,91 euro da documentate in caso di accertamento fiscale sul modello 730 con le ricevute di versamento tracciabile.
• Codice 2 Contributi, donazioni a favore delle ONG: spetta deduzione del 2% del reddito complessivo.
• Codice 3 erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di Onlus: il contribuente deve decidere alternativamente se fruire della detrazione al 26% riservata alle Onlus o al 19% per le associazioni di promozione sociale o optare per la deduzione dal reddito.

  • Codice 4 erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e vigilati, e enti parco regionali e nazionali.
  • Codice 5 somme che in precedenti periodi d’imposta sono state assoggettate a tassazione, anche separata, e che nel 2016 sono state restituite all’ente che le ha erogate.

Relazione delle attività di VIDA Onlus durante il 2017

Nel rispetto dei principi di trasparenza e di professionalità che ci caratterizzano, condividiamo con i nostri amici una sintesi del lavoro della nostra associazione durante il 2017 e anche una spiegazione sull’origine dei fondi e l’uso che abbiamo dato ad essi nel rispetto della nostra missione umanitaria.

Raccolta Fondi.

  1. In quest’anno i proventi sono stati € 60.117,67.
  2. La sintesi dei ricavati è questa:
    1. € 7.811,96 come avanzo del bilancio 2016;
    2. € 52.305,71 raccolti durante il 2017.
    3. Le voci dei raccolti sono:
      1. Adozione a distanza: € 9.240,00;
      2. 5×1000: € 9,359,23;
      3. Donatori occasionali: € 4.218,00;
      4. Raccolta fondi ed eventi: € 6.888,00;
      5. Donazione privata per un progetto specifico: € 20.040,00.
  3. Una parte importante del fundraising, come si evince, è frutto di diverse attività organizzate dai nostri volontari e amici. Questo tipo d’iniziative, oltre alla raccolta dei fondi, offre anche la possibilità di promozionare l’organizzazione. Una buona parte dei fondi provengono dalla Sicilia.

Programmi e donazioni

I fondi raccolti durante il 2017 sono stati destinati per la maggior parte ai programmi di contributi e finanziamenti ai centri e ai progetti di sviluppo in India e una minima percentuale al sostegno delle attività di supporto generale, raccolta fondi e spese postali e/o bancarie; c’è stata anche una spesa per l’arredamento della sede operativa dell’associazione a Catania. Solo l’8,5% del budget è stato destinato alle spese interne di amministrazione, quindi un totale di 5.133,13 euro. Nel 2017 abbiamo destinato ai centri un totale di € 50.929,48. Una somma di € 3.896,45 sono stati destinati alle missioni umanitarie a Calcutta; sono avanzati per l’anno successivo € 158,61 euro.

Il 2017 ci ha visto attivi in modo cospicuo nel finanziamento ai vari progetti designati dal nostro direttivo. Abbiamo mantenuto il numero di centri dell’anno precedente, a eccezione del centro di Alan de Lastic che è stato chiuso a causa delle nuove leggi indiane.

  1. Centri o progetti sostenuti nel 2017: i centri o progetti finanziati con le raccolte fondi sono trentuno e hanno lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei beneficiari, sempre in un’ottica di uno sviluppo a lungo raggio e con l’obiettivo di gettare le basi di uno sviluppo solido e autonomo.
    I centri o progetti sostenuti durante il 2017 sono i seguenti:

    1. Centro di “Nabo Jibon”. Situato alla periferia nord di Calcutta, questo centro ospita un centinaio di persone diversamente abili tra i quali una ventina di adolescenti. Quest’anno V.I.D.A. ha contribuito con una donazione in contanti di € 500,00 che sono serviti per l’acquisto di beni alimentari e altre necessità materiali per la gestione del centro.
    2. Centro “Nimtalla Daya Dan”. Centro situato nella città di Calcutta che ospita esclusivamente bambini e bambine diversamente abili o con gravi problemi psichici e fisici. Al centro è stato dato € 400,00 in contanti.
    3. Centro “Prem Dan”. Situato nelle vicinanze di una delle più grandi stazioni ferroviarie della città di Calcutta (Park Circus) dove arrivano i poveri dalle zone periferiche. Il centro è uno dei più grandi che seguiamo e dove trovano rifugio alcuni moribondi ma soprattutto persone diversamente abili sia fisici sia psichici. V.I.D.A. ha contribuito con € 400,00 in contanti.
    4. Centro “Gandhiji Prem Nivas Leprosy Centre”. Ospita persone che hanno contratto la lebbra e quelli guariti da questa malattia. Sono circa 700/750 persone ubicati in un centro molto vasto dove tutti svolgono una mansione diversa, ovviamente riferito a quelle persone guarite. Il centro lavora in modo artigianale la filatura e la tessitura d’indumenti, alleva bovini, ovini e pollame, possiede un laghetto artificiale per l’allevamento del pesce oltre alla coltivazione di ortaggi e frutta. Al centro, V.I.D.A. ha donato € 400,00 in contanti. È gestito dai Missionaries of Charity.
    5. Centro “Mother Teresa’s Home for the Dying Destitute”, conosciuto come Kaligath. Centro che ospita i moribondi che vengono raccolti per le strade di Calcutta. V.I.D.A. ha contributo con € 400,00 in contanti, per aiutarli nelle spese di gestione annuali.
    6. Centro “Nirmal Hriday” nella città di Baruipur, nella periferia di Calcutta, che accoglie circa 80 anziani con diverse malattie: cancro, malaria, tubercolosi ed è gestito dalle Missionarie della Carità. Al centro, V.I.D.A. ha donato € 400,00 in contanti.
    7. Shishu Bavan, gestito dalla Missionarie della Carità che, oltre ad accogliere neonati abbandonati, aiuta le persone del quartiere in cui si trova, nel cuore di Calcutta, offrendo loro cure e medicine. È stata donata loro la somma di € 400,00.
    8. Nirmala Bhanvan: nel cuore della città di Calcutta accoglie e assiste una 30 di bambini in stato di abbandono. Abbiamo dato loro € 400,00.
    9. Mother House: il centro dove è sepolta Madre Teresa e forma le suore novizie della congregazione che poi serviranno i poveri. Abbiamo dato loro € 148,67,00.

I centri su menzionati sono stati fondati da Madre Teresa e vengono gestiti dalle Suore Missionarie della Carità e dai Fratelli Missionari della Carità. In questi centri, i gruppi di volontari che hanno partecipato alle diverse missioni di V.I.D.A. hanno contribuito nei lavori giornalieri di pulizia, lavanderia, cura delle persone ospitate e distribuzione dei pasti. Due centri che da anni sosteniamo a Delhi sono:

  1. Centro di “Antyodaya Niketan”. Questo centro si trova a New Delhi nei pressi del Kashmere Gate. Il centro è gestito da P. Ravindrajain, fondatore della congregazione dei Missionari Compassionevoli. Il centro accoglie anziani, adolescenti e famiglie oltre ad aiutare i poveri della zona. Al centro è stato dato un contributo di € 2.500,00 con bonifico per la formazione dei dirigenti e per i fabbisogni dell’ente.
  2. Progetto di prima accoglienza e pronto soccorso, gestito dai Compassionate Missionaries, ubicato in uno dei quartieri più affollati e degradati di Delhi. V.I.D.A. ha donato € 1.000,00 con bonifico per aiutare nell’acquisto del materiale utile e necessario per offrire le cure mediche (il doppio dell’anno scorso).

Sempre nella metropoli di Delhi, V.I.D.A. abbiamo una partnership ormai consolidata con Chetanalaya, che è un’organizzazione non governativa della diocesi di Delhi. Abbiamo potuto dare in particolare:

  1. I.D.A. porta avanti da anni un bel progetto in uno slum poverissimo della periferia di Delhi, nelle discariche d’immondizia: la costruzione del Narela Educational Center. Il centro accoglie e forma i bambini e i ragazzi, avvicinandoli al mondo dell’istruzione (tramite la “No Formal Education”) e a viverlo appieno. Grazie a dei programmi specifici, si lotta efficacemente contro l’abbandono scolastico. Anche le loro mamme ricevono formazione nel centro. L’associazione V.I.D.A. ha contribuito con un bonifico di € 10.000,00.

Ormai sono molti anni che la nostra partnership con i “Missionaries of the Word” dà frutti consistenti in ordine ai nostri scopi Statutari. Perciò abbiamo proseguito il nostro impegno in questi centri:

  1. Centro di “Nalanda Vidya Peeth” Il centro ospita bambine orfane della zona in regime residenziale. Le bambine frequentano una scuola situato all’interno del centro, fondato dal br. Xavier dei Missionaries of the Word. La scuola è frequentata anche dalle bambine povere della zona. Il Fr. Xavier si avvale della collaborazione di docenti, educatori e psicologi per la formazione socio-educativa degli ospiti. Al centro è stato bonificato la somma di € 2.250,00 in forma di adozione a distanza.
  2. Centro “New life & New Hope”. Il centro ospita bambine abbandonate o in stato di estrema povertà. Il br. Xavier dei Missionaries of the Word garantisce il vitto, alloggio ed istruzione alle piccole ospiti. Al centro è stato bonificato la somma di € 250,00.
  3. Centro “Bagan Para Giri”. Il centro è simile al precedente solo che ospita le ragazzi adolescenti offrendo lo stesso servizio. Al centro è stato bonificato la somma di € 250,00. È gestito dai Missionaries of the Word.
  4. Centro “Saint Teresa’s Vocational Training Center” dei Missionaries of the Word. Lo scopo del centro è quello di fornire ai giovani, che hanno finito il percorso obbligatorio di studio, la possibilità di imparare una professione per facilitare in questo modo l’inserimento nel contesto sociale. Al centro è stato bonificato la somma di € 250,00.
  5. Centro “Apna Vari”, un centro nato durante il 2013 che accoglie i più piccoli del quartiere, di famiglie povere e cosi da iniziare già in tenera età (3-4 anni) un percorso di formazione e scolarizzazione. Al centro abbiamo bonificato la somma di € 250,00. È gestito dai Missionaries of the Word.
  6. Centro “Nirmal Niketan” gestito dai Missionaries of the Word. Il centro, finanziato esclusivamente da V.I.D.A., ospita 46 bambini diversamente abili e non vedenti garantendo vitto, alloggio, istruzione e formazione professionale. Al centro è stato donato la somma di € 12.000,00: € 4.500,00 per la gestione del centro e € 7.500.000 per la costruzione del secondo piano del centro.

Si rafforza anche la nostra partnership con questa ONG indiana che è impegnata in due zone geografiche diverse dell’India:

  1. “Karuna Nava Jeena”: aiutiamo provvedendo ai fabbisogni di questo centro che si trova a Jabalpur, nello Stato di Madya Pradesh. È gestito dall’ONG Shishu Sangopan Gruha e ospita ragazzi orfani con disabilità fisiche e mentali. Al centro per il finanziamento del progetto è stata bonificata la somma di € 1.500,00.
  2. Anche l’ONG Shishu Sangopan Gruha gestisce una casa famiglia che ospita una cinquantina di bambini e bambine degli ambienti più degradati e ostili della città di Delhi. Per il primo anno sono stati inviati, tramite bonifico, € 2.000,00.

A Delhi, capitale del paese asiatico, prosegue il nostro sostengo alle suore della congregazione “Holy Family”:

  1. La casa di “Najafgarh” che accoglie, dando vitto, alloggio e istruzione, 50 bambine, al quale V.I.D.A. ha donato la somma, tramite bonifico, di € 1.500 per i fabbisogni più urgenti. È gestito dalla suore della Holy Family.
  2. La casa di “Mahvir” che ospita 35 bambine di un’altra zona di Delhi, alla quale è stata bonificata la somma di € 1.500 per completare i lavori di pitturazione e ristrutturazione di un’ala dell’edificio. È gestito dalla suore della Holy Family.

Si è dimostrata anche molto feconda la collaborazione con la diocesi siro-malabar di Kanjirappally, nello Stato del Kerala. Concretamente sosteniamo tre opere:

  1. “We Care Center”, un progetto che aiuta circa 100 bambini disabili attraverso finanziamenti mensili. È un progetto gestito dalla diocesi di Kanjirapally, in Kerala. Al quale abbiamo bonificato la somma di € 2.500,00.
  2. Bethlehem Ashram, un centro che ospita 60 bambine e con il nostro contributo abbiamo contributo alla costruzione di alcune strutture di residenziali. Anche esso è gestito dalla diocesi di Kanjirapally. Il contributo è stato di € 2.000,00.
  3. Nalla Samarayan Ashram, che ospita 131 donne anziane, con difficoltà mentali, abbandonate. Con il nostro bonifico di € 500,00 abbiamo aiutato nelle spese della gestione annuale del centro. È gestito dalla diocesi di Kanjirapally.

Dopo alcuni anni di collaborazione con la “Fundación Colores de Calcuta”, il nostro appoggio a questi tre centri è sempre più convinta per la professionalità ed efficacia con la quale questa organizzazione spagnola svolge la sua missione umanitaria:

  1. “Anand Bhavan”, che ospita 30 bambine orfane e abbandonate, al quale abbiamo bonificato € 500,00 per aiutare il centro nelle spese di gestione. È gestito dalla Fundación Colores de Calcuta.
  2. Pilkhana, un dispensario medico che ha un’unità per l’alimentazione per i bambini da 0 a 2 anni. Al quale abbiamo bonificato € 500,00. È gestito dalla Fundación Colores de Calcuta.
  3. Progetto di formazione professionale per la donna “Women Artisan Group”, grazie alla quale la donna può essere un mezzo di sostentamento per la propria famiglia e inoltre tramite questa formazione incentivare un processo di emancipazione della donna stessa, diventando sempre più autonoma. Al centro abbiamo donato, tramite bonifico, la quantità di € 500,00. È gestito dalla Fundación Colores de Calcuta.

Infine, altri due entità che sosteniamo sono:

  1. “St Vincent Pallotti School” in Indore, che ha un migliaio di studenti e abbiamo finanziato 10 borse di studio per una somma totale di € 2.500,00 (con bonifico). La scuola è gestita dai sacerdoti pallottini.
  2. “Goodwill Hands” di Chennai. È un lebbrosario gestito da questa ONG indiana nella capitale del Tamil Nadu. Abbiamo donato tramite bonifico € 800 per materiale scolastico e didattico affinché i figli dei lebbrosi possano frequentare la scuola. È il primo anno che aiutiamo questo centro.

Per finire, da menzionare che abbiamo proseguito anche quest’anno con un interessante progetto di aiuto ai senzatetto di Calcutta creato dalla nostra associazione direttamente:

  1. “Hope for Homeless”. Ha come obiettivo la distribuzione di alimenti, verdure e vestiario e utensili per l’igiene personale per le famiglie che vivono e popolano le strade di Calcutta o gli slum più degradati, offrendo loro soprattutto cibo e utili per l’igiene personale. E quest’anno con un contributo di € 700,00 abbiamo aiutato circa 140 famiglie (quindi oltre 700 persone).
  2. Adozioni a distanza: durante il 2017 questo è stato un canale importante di fundraising per V.I.D.A., come si evince di quanto segnalato all’inizio di questa relazione. È un sistema ci aiuta a sostenere due centri dei Missionaries of the Word a Calcutta: uno per bambine e il nostro Nirmal Niketan per giovani e bambini disabili.

Ringraziamo di cuore i nostri benefattori, volontari, collaboratori e amici che hanno reso possibile tutto questo impegno di solidarietà!

Una storia incredibile ma vera; la solidarietà eroica davvero esiste

Condividiamo questa notizia che ci mandano i nostri amici e anche nostri partner di Delhi, concretamente dei progetti dei “Compassionate Missionaries”, che sosteniamo sin dall’inizio della nostra esistenza come ONG. È impressionante, troppo forte, ma per i missionari che dedicano la sua vita ai più poveri dell’India è purtroppo frequente trovarsi con questi casi di estrema sofferenza, miseria e abbandono. Sosteniamo con forza la loro opera, è il minimo que possiamo fare!

COMPASSIONATE MISSIONARIES
UN ATTO DI COMPASSIONE VERSO UN BISOGNOSO

La sera del 29 del settembre 2017, mentre si recava a Nuova Delhi, P.Ravindrajain ha visto una persona distesa sul ciglio della strada in condizioni sudice vicino all’ospedale AIMS. Il Padre, vedendolo, si avvicinò all’individuo e vide che la persona aveva una grave ferita alla mano destra che non era stata curata e, dopo aver chiesto ulteriori informazioni, l’uomo disse che non mangiava da qualche giorno. Dopo un po’ l’uomo disse che si chiamava Adbdul, ma non riusciva a ricordare nulla a riguardo della sua famiglia o altri conoscenti ma soprattutto non si ricordava come fosse arrivato li. Il Padre portò la persona al suo Centro “Antyodaya Niketan” e gli fece il bagno. Quando i fratelli del Centro sbendarono la ferita, s’iniziò a capire la gravità oltre al fatto che la stessa emanava un intenso odore fetido. Inoltre, quando la benda fu rimossa completamente, una grande quantità di vermi erano visibili all’interno della ferita. La ferita era infettata e ha richiesto un trattamento immediato. I fratelli disinfettarono la ferita con trementina medica e poi la bendarono.

La notte stessa il paziente fu trasportato all’ospedale governativo di Aruna Asaf Ali per il trattamento del caso. Tuttavia, il personale medico non ha preso molto sul serio e non ha prestato molta attenzione al suo dolore e alle gravi condizioni della sua mano. Quando il personale medico ha visto la ferita infetta con vermi, ha cercato di allontanarlo il prima possibile senza nemmeno prestare le prime cure. Il loro consiglio fu di amputare la mano prima che l’infezione si diffondesse su tutto il corpo.

I fratelli l’hanno riportato indietro e si sono presi cura di lui per le settimane successive. Durante questo periodo il paziente è stato portato a visita all’ospedale St.Stephen, Tiz Hazari. Questi, dopo averlo visitato, hanno chiesto per l’intervento 1,30.000,00 rupie (€ 16.940,60). Tuttavia, l’organizzazione non aveva i fondi sufficienti per iniziare il trattamento. Il Padre durante le sue preghiere sperava nella grazia del Signore per ottenere il miglior trattamento possibile per Mr.Abdul. . Il 7 ottobre 2017, il Padre ricevette una chiamata dal Dr.Ramesh dall’ospedale Ram Manohar Lohia, che aveva rapporti con il Centro “Antyodaya Niketan” da qualche anno, chiedendo di portare il paziente all’ospedale. Tuttavia, quando il paziente e l’accompagnatore raggiunsero l’ospedale, il dott. Ram Manohar Lohia, non rispondeva alle loro telefonate e quindi hanno dovuto aspettare fino a sera per essere ricevuti. L’altro grande ostacolo di tutta la vicenda fu di ottenere il Certificato Medico Legale (CML) per il ricovero del paziente. Poiché il paziente era indigente e non c’era alcuna prova della sua identità o residenza, il personale della polizia non era disposto a rilasciare il Certificato Medico Legale (CML). Dopo una prolungata discussione in merito e la decisione da parte del Centro di assumersi la responsabilità del paziente, la polizia ha rilasciato il Certificato Medico Legale necessario per il ricovero (CML). I medici dell’ospedale RML hanno valutato le condizioni del sig. Abdul e hanno raccomandato l’amputazione della mano destra, che era in condizioni cancreniche, per evitare ulteriori complicazioni che potevano interessare altre parti del suo corpo.

L’8 ottobre il signor Abdul è stato operato, anche se molto debilitato. Lo staff medico ha dovuto fare una trasfusione di sangue durante l’operazione. Il sangue per il paziente è stato raccolto dal Padre grazie ai benefattori del Centro. I medici hanno eseguito l’operazione con successo e la sua mano destra è stata amputata senza alcun impedimento ed effetti collaterali. Abdul è stato dimesso il 16 ottobre 2017.

Le foto e la storia di Mr. Abdul sono stati pubblicizzati nella locale comunità di lavoro bengalese nella speranza che qualcuno potesse aiutare a rintracciare la sua famiglia di origine. Il 20 ottobre 2017, tre persone si sono presentate a Centro “Antyodaya Niketan” affermando di essere i parenti/conoscenti di Mr. Abdul. Quando Abdul li vide, identificò le tre persone come nipote, lontano parente e vicino di casa. L’assistente sociale dell’istituzione ha parlato con suo figlio telefonicamente e l’identità dei parenti è stata confermata tramite tessera elettorale, tessera AADHAR e tessera PAN. I parenti erano disposti a riportarlo nel suo paese natale affinché si potesse ricongiungere con la sua famiglia. Mr. Abdul era anche disposto a tornare a casa. La sera del 20, dopo aver firmato i documenti necessari, Mr. Abdul ha lasciato il Centro in condizioni notevolmente e visibilmente migliorate.

Questo gesto dei “Compassionate Missionaries” ci insegna come la compassione verso gli indigenti e gli oppressi con dei semplici gesti attraverso i quali si può chi ha bisogno con quello che abbiamo, dare loro un riparo o del cibo ma soprattutto che ciò che Dio ci ha insegnato può essere fatto.

Breve Cronaca della Missione a Calcutta 2017

Incredibile India! Incredibile Calcutta ! Queste parole sono state qualcosa di più che uno slogan per i quindici volontari provenienti della Spagna, tra cui molti valenzani, Italia e Stati Uniti che hanno partecipato alla missione umanitaria organizzata da VIDA Onlus – VIS Foundation da fine luglio a metà agosto 2017. Più che uno slogan, queste parole, si sono tradotte effettivamente in una realtà straordinaria, in un’esperienza meravigliosa!

Raccontiamo un po’ quello che accaduto. La missione si è realizzata in diversi centri. Due di essi sono stati fondati dalla Madre Teresa di Calcutta: Prem Dam e Napo Jibon. Il primo lo dirigono le suore Missionarie della Carità e le ragazze del gruppo hanno svolto il loro servizio di volontariato li. Prem Dan si trova vicino alla stazione ferroviaria di Park Circus (una delle più importanti stazioni di Calcutta) e lì vivano centinaia di persone, la maggior parte dei quali sono anziani e malati. Il secondo centro, Napo Jibon, si trova vicino alla stazione ferroviaria di Howrah (altra stazione di grande importanza) e i ragazzi del gruppo hanno prestato in questo centro la loro opera di volontariato. Questo centro è diretto dai fratelli dei Missionari della Carità e in questo centro vivono un centinaio di uomini, quasi tutti con gravi disabilità.

Inoltre, si è lavorato nel centro chiamato Nirmal Niketan, che la nostra ONG sostiene in modo esclusivo e che è gestito, dai “Missionaries of the Word” nella zona di Kabardanga, che si trova nella periferia di Calcutta. In questo centro, circa cinquanta bambini e bambine diversamente abili, ricevono formazione, alimentazione e, alcuni di essi, anche un tetto sopra la testa dove poter dormire. I volontari si dedicarono qui soprattutto ad affrescare sia la parte esterna del centro, sia quell’interna del secondo piano, appena costruito grazie ad un’importante donazione ricevuta dalla nostra associazione VIDA ed utilizzata, su espressa volontà del donante, appunto che la costruzione del secondo piano.

Ci sono stati alcuni momenti particolarmente significativi per i volontari durante questo periodo. In primo luogo, appena iniziata la missione, ci toccò preparare con altri volontari, 5.000 pacchetti di cibo per un’area colpito da un’alluvione dovuto alle forti piogge monsoniche che hanno interessato buona parte dell’India in questo periodo. Questa fu un’iniziativa delle suore Missionarie della Carità. Furono ore di molto lavoro e sforzo fisico, ma finalmente l’obiettivo fu raggiunto in un clima festoso coronato dall’allegria di aver condiviso questo momento tra decine di volontari di nazionalità diverse e che, come un’unica grande famiglia affrontammo con generosità questa emergenza umanitaria.

Un’altra attività particolarmente importante fu la preparazione di “Hope for Homeless.” Da anni, VIDA porta avanti questo progetto solidale in favore delle persone che vivono abbandonate per strada o negli slum più poveri della città. Con l’aiuto dei fratelli Missionari della Carità, abbiamo preparato e distribuito pacchetti contenente cibo per oltre a 100 famiglie.

Molto importante fu la passeggiata che facemmo coi bambini e bambine del Nirmal Niketan al Victoria Memorial. I minori diversamente abili del nostro centro passarono un giorno di festa con i nostri volontari oltre a visitare questo importante museo e pranzarono a base di pizza nei giardini che circondano questo monumento. Grazie a Dio fu un giorno soleggiato, perfetto per passare una giornata indimenticabile.

Inoltre, i bambini e le bambine del Nirmal Niketan hanno allestito un festival molto commovente il giorno in cui inaugurammo ufficialmente il secondo e terzo piano del Centro. Presenti al festival anche un folto gruppo di volontari di altre organizzazioni umanitarie che operano nella città. Canti, balli e poesie furono le attività che questi bambini si hanno offerto, oltre al gran affetto che ci manifestarono, fecero di questo giorno uno dei momenti più belli e commoventi della missione.

Ognuno, sicuramente, si è portato a casa un’esperienza unica. Per tutti sarà indimenticabile, perché segna un prima ed un dopo nella propria vita. Stare dove Madre Teresa iniziò la sua eroica missione, visitare la sua tomba, convivere con le sorelle che portano avanti la sua opera, conoscere altri volontari, toccare in prima persona la miseria che affligge migliaia di persone in India, superare i numerosi ostacoli che offre Calcutta, conoscere una cultura molto diversa della nostra, tutto questo rende molto particolare questa esperienza da cambiare la tua visione della vita. Solo chi la vive sacrificando le proprie ferie e mettendosi in gioco per fare felice i più bisognosi, può comprendere questo miracolo.

Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno fatto il possibile per questa missione: ogni volontario che è stato un dono particolare; le persone che ci hanno seguiti da lontano, ma col cuore molto vicino; ed i benefattori che ci hanno sostenuti per portare a termine i diversi progetti solidali. Grazie a tutti e a risentirci presto!