Una storia incredibile ma vera; la solidarietà eroica davvero esiste

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Condividiamo questa notizia che ci mandano i nostri amici e anche nostri partner di Delhi, concretamente dei progetti dei “Compassionate Missionaries”, che sosteniamo sin dall’inizio della nostra esistenza come ONG. È impressionante, troppo forte, ma per i missionari che dedicano la sua vita ai più poveri dell’India è purtroppo frequente trovarsi con questi casi di estrema sofferenza, miseria e abbandono. Sosteniamo con forza la loro opera, è il minimo que possiamo fare!

COMPASSIONATE MISSIONARIES
UN ATTO DI COMPASSIONE VERSO UN BISOGNOSO

La sera del 29 del settembre 2017, mentre si recava a Nuova Delhi, P.Ravindrajain ha visto una persona distesa sul ciglio della strada in condizioni sudice vicino all’ospedale AIMS. Il Padre, vedendolo, si avvicinò all’individuo e vide che la persona aveva una grave ferita alla mano destra che non era stata curata e, dopo aver chiesto ulteriori informazioni, l’uomo disse che non mangiava da qualche giorno. Dopo un po’ l’uomo disse che si chiamava Adbdul, ma non riusciva a ricordare nulla a riguardo della sua famiglia o altri conoscenti ma soprattutto non si ricordava come fosse arrivato li. Il Padre portò la persona al suo Centro “Antyodaya Niketan” e gli fece il bagno. Quando i fratelli del Centro sbendarono la ferita, s’iniziò a capire la gravità oltre al fatto che la stessa emanava un intenso odore fetido. Inoltre, quando la benda fu rimossa completamente, una grande quantità di vermi erano visibili all’interno della ferita. La ferita era infettata e ha richiesto un trattamento immediato. I fratelli disinfettarono la ferita con trementina medica e poi la bendarono.

La notte stessa il paziente fu trasportato all’ospedale governativo di Aruna Asaf Ali per il trattamento del caso. Tuttavia, il personale medico non ha preso molto sul serio e non ha prestato molta attenzione al suo dolore e alle gravi condizioni della sua mano. Quando il personale medico ha visto la ferita infetta con vermi, ha cercato di allontanarlo il prima possibile senza nemmeno prestare le prime cure. Il loro consiglio fu di amputare la mano prima che l’infezione si diffondesse su tutto il corpo.

I fratelli l’hanno riportato indietro e si sono presi cura di lui per le settimane successive. Durante questo periodo il paziente è stato portato a visita all’ospedale St.Stephen, Tiz Hazari. Questi, dopo averlo visitato, hanno chiesto per l’intervento 1,30.000,00 rupie (€ 16.940,60). Tuttavia, l’organizzazione non aveva i fondi sufficienti per iniziare il trattamento. Il Padre durante le sue preghiere sperava nella grazia del Signore per ottenere il miglior trattamento possibile per Mr.Abdul. . Il 7 ottobre 2017, il Padre ricevette una chiamata dal Dr.Ramesh dall’ospedale Ram Manohar Lohia, che aveva rapporti con il Centro “Antyodaya Niketan” da qualche anno, chiedendo di portare il paziente all’ospedale. Tuttavia, quando il paziente e l’accompagnatore raggiunsero l’ospedale, il dott. Ram Manohar Lohia, non rispondeva alle loro telefonate e quindi hanno dovuto aspettare fino a sera per essere ricevuti. L’altro grande ostacolo di tutta la vicenda fu di ottenere il Certificato Medico Legale (CML) per il ricovero del paziente. Poiché il paziente era indigente e non c’era alcuna prova della sua identità o residenza, il personale della polizia non era disposto a rilasciare il Certificato Medico Legale (CML). Dopo una prolungata discussione in merito e la decisione da parte del Centro di assumersi la responsabilità del paziente, la polizia ha rilasciato il Certificato Medico Legale necessario per il ricovero (CML). I medici dell’ospedale RML hanno valutato le condizioni del sig. Abdul e hanno raccomandato l’amputazione della mano destra, che era in condizioni cancreniche, per evitare ulteriori complicazioni che potevano interessare altre parti del suo corpo.

L’8 ottobre il signor Abdul è stato operato, anche se molto debilitato. Lo staff medico ha dovuto fare una trasfusione di sangue durante l’operazione. Il sangue per il paziente è stato raccolto dal Padre grazie ai benefattori del Centro. I medici hanno eseguito l’operazione con successo e la sua mano destra è stata amputata senza alcun impedimento ed effetti collaterali. Abdul è stato dimesso il 16 ottobre 2017.

Le foto e la storia di Mr. Abdul sono stati pubblicizzati nella locale comunità di lavoro bengalese nella speranza che qualcuno potesse aiutare a rintracciare la sua famiglia di origine. Il 20 ottobre 2017, tre persone si sono presentate a Centro “Antyodaya Niketan” affermando di essere i parenti/conoscenti di Mr. Abdul. Quando Abdul li vide, identificò le tre persone come nipote, lontano parente e vicino di casa. L’assistente sociale dell’istituzione ha parlato con suo figlio telefonicamente e l’identità dei parenti è stata confermata tramite tessera elettorale, tessera AADHAR e tessera PAN. I parenti erano disposti a riportarlo nel suo paese natale affinché si potesse ricongiungere con la sua famiglia. Mr. Abdul era anche disposto a tornare a casa. La sera del 20, dopo aver firmato i documenti necessari, Mr. Abdul ha lasciato il Centro in condizioni notevolmente e visibilmente migliorate.

Questo gesto dei “Compassionate Missionaries” ci insegna come la compassione verso gli indigenti e gli oppressi con dei semplici gesti attraverso i quali si può chi ha bisogno con quello che abbiamo, dare loro un riparo o del cibo ma soprattutto che ciò che Dio ci ha insegnato può essere fatto.

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